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Solidarietà: Soldi e potere - L'altra faccia della beneficenza

Bilanci con troppe cifre e strani corsi. Così molte Onlus vivono grazie a chi soffre. Dietro il proliferare di enti e sigle una spinta non sempre disinteressata. Nel mirino i costi di alcune organizzazioni.

Così titola il quotidiano di Torino: "La Stampa" del 21/10/2006 a pagina 13 in un articolo in cronache. Altri sottotitoli: Don Vitaliano Della Sala: "A volte quelli che stanno dietro la scrivania strumentalizzano i giovani volontari. Nei Balcani e in Iraq ho incrociato Ong potenti e mi hanno impressionato per la ricchezza dei mezzi che scomparivano alla vista di un pericolo". La denuncia: "Associazioni che aiutano soprattutto se stesse". Sono i sottotitoli che leggo oggi sul giornale e che mi lasciano con l'amaro in bocca.

L'articolo inoltre denuncia il decadimento e la deriva allarmante di diverse associazioni. Io non vivo quelle realtà da interno, ma come sostenitore esterno. E' una vergogna, per non dire uno schifo. Dipendesse da me tutte ste associazioni le farei chiudere. Dietro ci sono sempre interessi economici legati al dio denaro e probabilmente anche rivalità tra le stesse associazioni di beneficenza.

Mi auguro che le associazioni serie sappiano fare piena luce e tagliare i costi "faraonici" per mantenere in piedi le strutture e tutto quell'apparato di "marketing" non sempre necessario e destinare le risorse così liberate alla missione per la quale sono nate.

Le esperienze e i commenti dei visitatori

Io ho sempre interpretato l'invito a non
far sapere agli altri della tua carità,
come il non autoelogiarti.Ma se il dirlo
serve a produrre altre carità,senza
volerne beneficiare personalmente,è cosa
buona e utile."Non mettere la lampada
sotto il moggio".
Chi non crede nelle grandi onlus può
rivolgersi direttamente ai centri missionari e affidare direttamente a chi
opera sul campo e torna in patria una
volta all'anno l'aiuto che intende dare.
carlo.corradini@alice.it

Carlo, la carità è qualcosa che andrebbe fatta personalmente in privato verso chi ha bisogno ed è in difficoltà.

Tuttavia per evitare inganni e truffe da parte di profittatori, si preferisce servirsi di "agenzie" che operano nel settore del disagio e che selezionano chi effettivamente ha bisogno di un aiuto (almeno in teoria).

Come tutte le agenzie, da quelle mobiliari a quelle immobiliari, da quelle matrimoniali a quelle di adozione, il "servizio" ha un costo di commissione che il benefattore paga all'agenzia (che trattiene una percentuale dal tuo aiuto) per le spese che sostiene per fare arrivare il tuo aiuto a chi ne ha bisogno.

L'importante è che il costo del servizio non si mangi tutto il tuo aiuto, altrimenti non ne vale più la pena.

Ciao, vorrei sapere se il centro Progetto Arca è affidabile. Mi è arrivato da loro per posta un appello disperato, dicendo che senza un aiuto urgente rischiano di chiudere i centri.
Ma sul loro sito non c'è niente di ciò.
Vorrei sapere se è un appello disperato o solo una campagna pubblicitaria.
Grazie.
Alessandra

Non lo conosco e non ti so dire niente. Comunque le proposte di aiuto vanno sempre accolte. Se incominci a farti scrupoli sull'affidabilità di quello e quell'altro, va finire che non aiuti più nessuno. Dipende da te, cerca di conoscerli meglio. Se poi ti ingannano, non è colpa tua che li hai aiutati e hai avuto fiducia, ma colpa loro che ti hanno ingannato e di cui dovranno rendere conto.

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