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Solidarietà: La povertà umana

Attenti a non fare il bene in pubblico per il desiderio di essere visti dalla gente, altrimenti non avrete alcuna ricompensa dal Padre vostro che è in cielo. Invece quando aiuti qualcuno, non dirlo a nessuno, neanche ai tuoi amici. La tua elemosina sia segreta; ma Dio, tuo padre, vede anche ciò che è nascosto e ti ricompenserà" (Matteo 6, 1; 3 - 4)

"Non accumulate ricchezze in questo mondo. qui i tarli e la ruggine distruggono ogni cosa e i ladri vengono e portano via. Accumulate piuttosto le vostre ricchezze in cielo. Là, i tarli e la ruggine non le distruggono e i ladri non vanno a rubare. Perché dove sono le tue ricchezza, là c'è anche il tuo cuore. (Matteo 6, 19 - 21)

Aiutare una persona non vuole soltanto dire darle sostegno economico, vuole anche dire darle sostegno psicologico e affettivo. i poveri non sono soltanto quelli che hanno pochi soldi e risorse economiche limitate.

I poveri sono anche quelli che pur avendo tutto e non mancandogli niente, vivono in una situazione di disagio psichico-spirituale, perché sono soli e senza famiglia. Sono povere quelle persone che pur avendo la famiglia, non la vivono perchè non hanno il tempo per viverla.

Sono povere tutte quelle persone che pur essendo in buona salute sono sole, sono poveri tutti quelli che non avendo problemi economici, sono malati. Sono poveri tutti quelli che pur stando bene di salute, non hanno un lavoro, nè una casa.

Le povertà sono tante e variegate. Tra queste c'è anche la povertà culturale e l'ignoranza. L'ignoranza è quella povertà che ti sottomette alla volontà del più forte e che ti emargina per obsolescenza.

Con la solidarietà un uomo o un gruppo di persone viene incontro e in aiuto ad un altro uomo o gruppo di persone, portando in condivisione i propri beni e i propri talenti. Nel Vangelo Gesù ci invita a fare il bene di nascosto, senza farci vedere e senza dirlo a nessuno. perché? Raramente questo avviene. Chi aiuta vuole comparire e le normative sulla trasparenza a volte impongono che i nominativi dei benefattori siano resi pubblici.

Penso che l'amore debba anche rispettare la dignità della persona aiutata e la sua privacy, per questo Gesù ci chiede di fare il bene di nascosto, per non violare la dignità della persona che intendiamo aiutare e nello stesso tempo invitarci all'umiltà del silenzio.

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