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La morte: La morte e la vita

Sulla morte ho letto un bel libro di Vittorio Messori: "Scommessa sulla morte", la proposta cristiana illusione o speranza? E' un libro che ti prende, pagina dopo pagina e che ti fa pensare.

Messori fa una analisi delle varie ideologie politiche del presente e del passato e vede se reggono il confronto con la morte. Analizza le proposte della politica, delle religioni, della filosofia per vedere se offrono soluzioni al problema della morte, ma si accorge che in quelle aree non ci sono soluzioni. Messori arriva alla conclusione che soltanto la proposta crisitana offerta dalla Chiesa cattolica offre una speranza e prepara l'uomo ad affrontare la morte.

La morte è la negazione della vita e ce la portiamo dietro giorno dopo giorno perchè siamo peccatori. Secondo la religione cristiana, il peccato porta alla morte. Ma cosa vuol dire peccare? Vuol dire essenzialmente non amare. Quando non si ama, si muore. Proprio perché la mancanza di amore è la negazione di Gesù che è vita.

Su questo, Gesù è di una logica disarmante. Infatti nel Vangelo dice che chi cerca di mettere in salvo la propria vita, la perderà. Ma chi è pronto a perdere la propria vita per lui, la ritroverà.

Morire significa perdere la propria vita. Amare invece cosa significa? In un articolo precedente: il Gran Premio su dioamore.org mi chiedevo cosa vuol dire amare. Mi chiedevo: cos'è l'amore? Con amore si dice tutto e niente nello stesso tempo e poi l'amore ha mille volti, mille colori. C'è l'amore materno, quello figliale, quello paterno, quello coniugale, quello carnale, quello platonico, quello divino, quello umano, ecc.

Ecco, quale amore ci chiede Gesù? Gesù ci chiede l'amore che dà la vita: "nessuno ha amore più grande di questo: dare la vita (morire) per i propri amici, (Giovanni 15,13) e siccome la vita è Gesù perchè Gesù è via, verità e vita, ecco che il nostro amore consiste nel dare Gesù all'altro. Ma per dare Gesù all'altro occorre averlo, occorre che lui venga da noi. Quando Gesù viene da noi? Ce lo dice lui stesso: "Se uno mi ama, metterà in pratica la mia parola, e il Padre mio lo amerà. Io verrò da lui con il Padre mio e abiteremo con lui" (Giovanni 14,23). Per avere Gesù dentro di noi, occorre mettere in pratica il suo insegnamento e il cerchio si chiude.

Quando si ama si dà la propria vita, si dà quel Gesù che è venuto ad abitare dentro di noi in conseguenza del fatto che abbiamo messo in pratica la sua parola. Lo si dona alla persona amata, gratuitamente, senza chiedere nulla in cambio. Dare la vita è un po' come morire. Significa, rinunciare a se stessi, alla propria vita, alle proprie passioni, idee, attaccamenti e mettersi a disposizione della persona amata, dell'altro, del prossimo e lasciare che sia Gesù ad agire .

Significa mettere il proprio tempo, il proprio talento, le proprie idee, le proprie ricchezze sia materiali che spirituali a disposizione del prossimo gratuitamente, senza nulla chiedere in cambio o aspettarsi un ritorno o una gratifica dalla persona amata. Tutto al solo scopo di dargli la vita. E' quello che sto cercando di fare con questo sito: sto cercando di mettere me stesso, il mio tempo, il mio talento di webmaster, la mia conoscenza e sensibilità, a tua disposizione al fine di donarti quel Gesù che è venuto ad abitare dentro di me, affinchè tu lo possa vedere, avere la vita e credere in Dio. Non farei tutto questo se non fossi animato dall'amore di Dio. Non mi fraintendere.

Quando ami, doni il tuo cuore all'altro e in un certo senso perdi la tua vita e il tuo tempo, lasci che sia l'altro a vivere al tuo posto. In questa perdita ritrovi la tua vita, ritrovi te stesso, nel senso che ti incontri e reincontri con colui che è la vita e scopri il vero significato della vita e la sua bellezza.

Se invece non ami e cerchi di mettere in salvo la tua vita e te stesso restando legato al tuo io e ai tuoi attaccamenti, rifiutando l'altro, perdi la tua vita, nel senso che lasci sfumare occasioni uniche e irripetibili di incontro con la felicità , cioè di incontro con colui che è la risurrezione e la vita. E dove non c'è vita, c'è morte.

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