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La famiglia: Gli epiteti dei famigliari

Quando il rispetto della persona non c'è a partire dalla tua stessa famiglia, ha poco senso parlare di sacra famiglia. La famiglia non è sacra, ma è un sepolcro, un bel sepolcro imbiancato di ipocrisia, un ricettacolo di putridume e di morte dove si accumulano giorno dopo giorno tensioni, rabbia e frustrazioni, per poi sfociare in litigi a volte violenti e tragici.

Alcuni degli epiteti che mi capita di sentire urlare da genitori, persone vicini di casa, verso i loro figli o famigliari e che, a volte mi sento rivolgere anche dai miei stessi famigliari, per una multa, un brutto voto o un errore che comporta il pagamento di una sanzione o un esborso di denaro, o comunque un danno economico, sono i seguenti:

Incompetente
Vigliaccone
Salop
Pelandrone
Stupido
Deficiente

Sono epiteti offensivi che si dicono quando non si ha altro da dire, solo per sfogare il proprio nervosismo o malcontento nei confronti di una persona, un figlio o un famigliare che può essere il consorte, o il proprio convivente o sorella o fratello.

Non fa certo piacere sentirseli dire, ma intanto si dicono e si ripetono. Chi li riceve se li tiene, qualcuno si offende, qualcuno si mette a piangere, qualcuno risponde con gli stessi termini, qualcuno zitto zitto, raggiunto il punto di non ritorno, si uccide, senza chiedere l'autorizzazione alla Corte Costituzionale, come la storia di A. suicida a 14 anni, con tanti saluti di quelli che ti dicono: "sarai per sempre nei nostri cuori". Una famiglia già colpita dal suicidio dello zio della ragazzina pochi anni prima, come si legge nell'articolo.

Le famiglie non esistono più, sono lacerate da separazioni e divorzi, da mutui da pagare. I soggetti più deboli e sensibili scelgono di andarsene da soli: qualcuno in punta di piedi, altri facendo più casini. La Chiesa, sorda e cieca della realtà tragica che la circonda, continua a fare bei discorsi sulla sacra famiglia, come luogo di felicità e realizzazione umana, quando invece sarebbe il caso di rivederne la sua funzione sociale, anche a livello psicologico, per capire qual è il modello familiare e sociale che più viene incontro alle esigenze di realizzazione, amore e affetto delle persone di oggi.

La politica non aiuta. La scuola non aiuta, i Mass media: TV, radio, giornali e Internet non aiutano. Chi può aiutare? La Chiesa potrebbe aiutare, malgrado ci siano ancora tanti passi avanti da fare. Solo una comunità come la Chiesa cattolica o di altra confessione, animata da persone mature, con forti principi morali quali quelli presenti nel messaggio evangelico, possono aiutare dando l'esempio e quelle basi solide di rispetto umano, orientamento morale e affettivo a quelle persone che si smarriscono in questa società, basata tutta sulla realizzazione personale senza scrupoli.

Le esperienze e i commenti dei visitatori

Un altro suicidio purtroppo, pochi giorni fa. Questa volta è toccato ad un politico nel napoletano togliersi la vita, raggiunto il punto di non ritorno. La famiglia, in questo caso, forse c'entra poco, ma è un sintomo della crisi di valori generalizzata e del clima di abbandono spirituale che stiamo attraversando.
www.repubblica.it/2008/10/sezioni/cronaca/rifiuti-campania/disperazione-vergogna/disperazione-vergogna.html

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