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      <title>Centro Accoglienza Dio Amore</title>
      <link>http://www.centroaccoglienza.org/</link>
      <description>Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre; poiché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero (Matteo 11:28-30)</description>
      <language>it</language>
      <copyright>Copyright 2011</copyright>
      <lastBuildDate>Thu, 25 Feb 2010 01:57:00 +0100</lastBuildDate>
          <docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs> 

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         <title>Bimbi di Haiti</title>
         <description><![CDATA[<p>Bimbi di Haiti</p>

<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2HkdhT6N9V8&hl=en_US&fs=1&color1=0xe1600f&color2=0xfebd01"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/2HkdhT6N9V8&hl=en_US&fs=1&color1=0xe1600f&color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>]]></description>
         <link>http://www.centroaccoglienza.org/solidarieta/bimbi_di_haiti.php</link>
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         <category>Solidarietà</category>
         <pubDate>Thu, 25 Feb 2010 01:57:00 +0100</pubDate>
      </item>
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         <title>Imprenditore suicida</title>
         <description><![CDATA[<p>La notizia la scrive il mattino di Padova nella edizione online di oggi, tra le tante altre tristi notizie. Un imprenditore si impicca nel suo appartamento. Apparentemente all'origine del gesto c'è la crisi economica, infatti da tempo non riusciva a pagare gli operai. Poi si legge che l'uomo era separato dalla moglie da diversi anni e aveva anche due figli maggiorenni. http://mattinopadova.gelocal.it/dettaglio/padova-imprenditore-non-riesce-a-pagare-gli-operai-e-si-uccide/1867607</p>

<p>Continuiamo con le tristi notizie di suicidi o aspiranti tali, dal momento che ci siamo, perché è bene sviscerare tutto il marcio che si nasconde dietro questa società moderna ed evoluta:</p>

<p><strong>Carceri: suicidio a Brescia</strong>, e' l'ottavo decesso da inizio anno,  http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Carceri-suicidio-a-Brescia-e-lottavo-decesso-da-inizio-anno_46112223.html</p>

<p><strong>Ferisce moglie con colpo pistola,poi tenta suicidio a Biella</strong>. Lei ferita a una gamba, lui con proiettile nel cranio,sono vivi. http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/piemonte/2010/02/23/visualizza_new.html_1707072596.html</p>

<p><strong>Chiama 113 Bari, risponde Ancona, salvato aspirante suicida.</strong> http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/marche/2010/02/19/visualizza_new.html_1705434057.html</p>

<p><strong>Sanremo:medico tedesco suicida per amore durante il Festival.</strong> http://www.sanremonews.it/it/internal.php?news_code=111747</p>

<p><strong>Oggi pomeriggio alle 15 alla parrocchiale di Mansué l’ultimo addio a Maddalena</strong>, la parrucchiera 24enne che la scorsa settimana si è tolta la vita. L’ipotesi suicidio aveva reso perplessa la famiglia, che nel frattempo aveva richiesto delle indagini supplementari. Le quali tra l’altro hanno confermato la prima ipotesi: suicidio per strangolamento. Il primo ad assistere alla scena è stato il fidanzato, che insieme ai famigliari ancora non si capacità dell’accaduto, visto che la giovane non avrebbe lasciato nessun biglietto. Qualche giorno fa tentato suicidio della madre per eccessiva assunzione di barbiturici: salvata in extremis. http://www.oggitreviso.it/oggi-lultimo-addio-maddalena-22716</p>

<p><strong>Liceale morta a Londra</strong>, i compagni e i professori rientrati a Roma. Scotland Yard, non è stata spinta. Da svelare se suicidio o malore. http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/02/19/visualizza_new.html_1706116367.html</p>

<p><strong>FASANO – Un anziano di 89 anni, A.F. (queste le sue iniziali), si sarebbe suicidato</strong> poco fa (sabato 20 febbraio) nel pieno centro abitato di Fasano. L’uomo – che viveva da solo dopo la separazione con la moglie avvenuta pochi anni fa – è stato trovato impiccato nella sua abitazione. http://www.gofasano.it/notizie/cronaca/suicidio-in-pieno-centro-a-fasano4511.html</p>]]></description>
         <link>http://www.centroaccoglienza.org/la_morte/imprenditore_suicida.php</link>
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         <category>La morte</category>
         <pubDate>Tue, 23 Feb 2010 14:58:34 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>Suicidi a go go</title>
         <description><![CDATA[<p>Inserendo la parola "<strong>suicidio</strong>" su Google news, ho trovato moltissimi risultati. Ne riporto alcuni tra i più recenti.</p>

<p>Donna tenta suicidio gettandosi da quinto piano e sopravvive<br />
Affetta da problemi psichici, aveva smesso di prendere farmaci<br />
Ansa 2009-07-02 16:15</p>]]></description>
         <link>http://www.centroaccoglienza.org/disagio_socioesistenziale/suicidi_a_go_go.php</link>
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         <category>Disagio socio-esistenziale</category>
         <pubDate>Sat, 04 Jul 2009 13:00:00 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>Il figlio disabile in casa</title>
         <description><![CDATA[<p>Mi tocca iniziare il primo post dell' anno 2009 segnalando l'ennesima tragedia famigliare dopo quella del terremoto in Abruzzo.</p>

<p><strong>Accoltella il figlio 41enne disabile poi si lancia nel vuoto e muore</strong>. E' il titolo che dà Repubblica.it di oggi a questo indirizzo:<br />
www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/milano-accoltella/milano-accoltella/milano-accoltella.html</p>

<p>Non c'è niente da aggiungere. Le nostre famiglie sono chiuse su se stesse. Non sono famiglie, ma veri e propri ghetti, sepolcri imbiancati. Sono tragedie che possono capitare a tutti e fino a quando certi disagi non vengono condivisi a livello sociale su "famiglie" allargate e solidali, ma continuano a rimanere confinate nella famiglia chiusa e ristretta, chiamata ipocritamente "chiesa domestica", queste tragedie continueranno a riproporsi alle nostre coscienze.</p>

<p>A Pasqua non andrò a messa e neanche in chiesa, perché sono stufo di prendermi in giro. E' ora che i sacerdoti si sveglino e incomincino a pensare come metter su famiglia, non quella ghettizzata che intendiamo noi uomini fatta di moglie, marito e figli, ma quella che vuole Gesù, dove le parrocchie e le case dei parrocchiani restino aperte 24 ore su 24 , tutti i giorni, animate dai sacerdoti stessi e da tutti i credenti in Gesù religiosi o meno, per accogliere e condividere le gioie e i dolori della comunità cristiana.</p>]]></description>
         <link>http://www.centroaccoglienza.org/la_famiglia/il_figlio_disabile_in_casa.php</link>
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         <category>La famiglia</category>
         <pubDate>Wed, 08 Apr 2009 11:00:00 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>Figli nel patriarcato</title>
         <description><![CDATA[<p>FIGLI NEL PATRIARCATO</p>

<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fnf4mhpmwCA&hl=it&fs=1&color1=0x2b405b&color2=0x6b8ab6"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/fnf4mhpmwCA&hl=it&fs=1&color1=0x2b405b&color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>

<p>In questo bel video, <strong>Serafino Massoni</strong>, noto scrittore romanziere, presenta il suo libro: "La stirpe del serpente" e ci spiega il passaggio dal matriarcato al patriarcato, proponendo, in risposta ad una domanda, l'affidamento dei figli a strutture pubbliche o a collegi statali, eventualmente con il concorso finanziario dei genitori, affinché i figli possano assimilare una  molteplicità di imprinting da più persone, per una mente più elastica, al fine di sviluppare maggiormente il senso dello Stato (della comunità o della famiglia allargata o Chiesa, direi io) che non il senso della famiglia (ristretta).</p>

<p>Proposta a mio avviso interessante, anche se discutibile. Tu che ne pensi?</p>

<p><strong>Io penso</strong> che già la scuola è una struttura pubblica dove i figli crescono con diversi imprinting. Il servizio militare obbligatorio di leva, poi, è un'altra struttura statale dove i figli ricevono molti imprinting. Mi pare che la leva obbligatoria sia stata eliminata o è in via di eliminazione. Occorrerebbe ripristinarla o comunque sostituirla con un servizio civile obbligatorio di uno o due anni dove i figli possano ricevere il giusto imprinting in termini di socializzazione, senso di responsabilità, sacrificio e disciplina.</p>]]></description>
         <link>http://www.centroaccoglienza.org/la_famiglia/figli_nel_patriarcato.php</link>
         <guid>http://www.centroaccoglienza.org/la_famiglia/figli_nel_patriarcato.php</guid>
         <category>La famiglia</category>
         <pubDate>Tue, 30 Dec 2008 17:00:00 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>Adozioni difficili, ma aborti facili</title>
         <description><![CDATA[<p>La Repubblica.it titola "<a href="http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/cronaca/adozioni/adozioni/adozioni.html" target="_blank"><strong>Adozioni ormai impossibili</strong>, trova casa un bimbo su cinque</a>" in un articolo di oggi comparso nell'edizione online.</p>

<p>L'articolo denuncia lentezze burocratiche, attese infinite, leggi che andrebbero riscritte.</p>

<p>Dalla lettura dell'articolo si evince che la domanda di adozione in Italia supera l'offerta. Bene! dico io. Si legge che alcuni Paesi dell'Est come la Bielorussia e non solo quelli, hanno la tendenza a chiudere le frontiere per migliorate condizioni di vita.<br />
Bene! Sì, perché è bene che un bambino resti, se possibile, nel paese in cui è nato e non venga estirpato.</p>

<p><strong>Tuttavia io faccio questa osservazione</strong>: Se ci sono tante domande di adozione insoddisfatte e dall'altra parte ci sono tanti aborti praticati, perché non intervenire in quella direzione andando incontro alle donne che intendono abortire cercando di prevenire l'aborto?</p>

<p><strong>Alle donne</strong> che non vedono alternative all'aborto, visto che l'aborto è comunque un trauma per la donna, io proporrei alla donna di portare a termine la gravidanza, naturalmente seguita dalle strutture sanitarie e sociali, magari anche dietro un indennizzo economico e, al termine della gravidanza o dopo il periodo dell'allattamento al seno, affidare il bambino ad una coppia adottiva, sempre che la madre, nel frattempo, non cambi idea e intenda tenere il bambino.</p>

<p>E' chiaro che  per fare una proposta come questa occorre che ci sia un gruppo di coppie adottive idonee, già individuate e selezionate dal tribunale o dalle strutture sociali, disposte ad accogliere un bambino,  tra le quali scegliere una coppia a cui affidare il bambino che altrimenti sarebbe stato abortito.</p>

<p>Dalla lettura dell'articolo e anche per esperienza personale pare che di problemi di reperibilità di coppie adottive non ce ne siano molti. Mi sembra una proposta valida per contenere la piaga dell'aborto in casa nostra.</p>

<p>Repubblica.it cita <strong>K. Gibran</strong> riportando: "I tuoi figli non sono figli tuoi, sono i figli e le figlie della vita stessa... Sono vicini a te ma non sono cosa tua... Tu sei l'arco che lancia i figli verso il domani...". Così scriveva Kahlil Gibran, poeta e pensatore arabo, con parole spesso utilizzate per descrivere il senso più alto dell'adozione, cioè dare una famiglia a un bambino.</p>]]></description>
         <link>http://www.centroaccoglienza.org/adozione/adozioni_difficili_ma_aborti_facili.php</link>
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         <category>Adozione</category>
         <pubDate>Mon, 29 Dec 2008 10:00:00 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>Un Natale nervoso</title>
         <description><![CDATA[<p>Stavo andando alla ricerca di un video da proporre per gli auguri di Natale e ho trovato su YouTube<br />
 questo bel video di Mentesanaincorporesano che esprime il sentimento di entusiasmo nei confronti di una festa che sta perdendo la sua originale caratteristica:</p>

<p>A NATALE.... MI INCAZZO<br />
<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Qko2Eyai0no&hl=it&fs=1&color1=0x2b405b&color2=0x6b8ab6"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Qko2Eyai0no&hl=it&fs=1&color1=0x2b405b&color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>

<p>Le occasioni per regalare qualcosa a qualcuno non mancano mai.</p>]]></description>
         <link>http://www.centroaccoglienza.org/dio_amore/un_natale_nervoso.php</link>
         <guid>http://www.centroaccoglienza.org/dio_amore/un_natale_nervoso.php</guid>
         <category>Dio Amore</category>
         <pubDate>Tue, 16 Dec 2008 14:00:00 +0100</pubDate>
      </item>
      
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