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      <title>Centro Accoglienza Dio Amore</title>
      <link>http://www.centroaccoglienza.org/</link>
      <description>Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre; poiché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero (Matteo 11:28-30)</description>
      <language>it</language>
      <copyright>Copyright 2008</copyright>
      <lastBuildDate>Mon, 03 Mar 2008 21:00:00 +0100</lastBuildDate>
          <docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs> 

            <item>
         <title>Bruno Vespa e i blog</title>
         <description><![CDATA[<p>In questo video Bruno Vespa si chiede perché i giovani hanno bisogno dei blog e secondo me vuole fare passare il falso e tendenzioso messaggio secondo il quale Internet è qualcosa di negativo, legato al sesso, alla droga e alla violenza. </p>

<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pgdlEg9I4mo&color1=0xe1600f&color2=0xfebd01"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/pgdlEg9I4mo&color1=0xe1600f&color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>

<p>Vespa dice di essere nato alcuni secoli fa. Ciò significa che Vespa ha più di cento anni. Non so se lo dice sul serio o vuole scherzare con il pubblico. Poi si chiede se è normale che a quell'età si abbia un sito Internet dove scaricare le proprie confessioni, passioni, voglie desideri. Ma lo dice in tono un po' strafottente, come se fosse una colpa avere un sito Internet. Gli risponde Alessandra Graziottin, ginecologa, dicendogli che sì, è normale avere un blog e che la visibilità è diventata un paradigma di valore, più della qualità della persona. Questo è vero, anche se è sbagliato, ma è la TV che ce lo insegna e lo promuove. E' una tragedia? Secondo loro sì, e meno male che se ne accorgono, ma la colpa è della televisione che ha sempre esaltato l'immagine della persona, più che il valore della persona.</p>

<p>La Graziottin, come ginecologa e sessuologa non è la persona più adatta a rispondere, ma dice una grande verità, secondo me. Udite: <strong>dice che ciò che attrae su Internet è la possibilità di una attrazione sessuale</strong>. Scopre l'acqua calda. Da quando l'uomo ha messo piede sulla terra, l'attrazione sessuale è diventato il motore dell'universo al posto della libertà. Questo accade un po' in tutti i campi dove uomini e donne convivono. Ci mancherebbe altro. </p>

<p>Questa cosa, secondo la Graziottin, provocherebbe la proliferazione di quei siti di prostituzione virtuale che possono essere gestiti nel blog personale. Ah! Buono a sapersi. Ma non è una tragedia. La libertà è più importante e Internet può aiutare ad essere liberi perché può farci conoscere la verità. "Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi", sono parole di Gesù in Giovanni 8,32.</p>

<p>Ma guarda invece dove si va a preoccupare Bruno Vespa. Non sanno quelli come lui che ci sono settori della vita reale, non su Internet, dove l'attrazione principale è la voglia di vita spericolata con il rischio di morte? Questi giornalisti traggono spunto da un episodio di cronaca nera per criminalizzare Internet e farlo passare come luogo di sesso, droga e prostituzione. <strong>Ipocriti!</strong> E' la stessa tattica che si usa nei confronti della Chiesa per criminalizzarla come luogo di pedofilia. Poi Bruno Vespa si chiede perché questi ragazzi hanno questo bisogno del blog. Gli rispondo io: perché hanno bisogno di sentirsi accolti e accettati da una società che tende a emarginarli e a svalutarli come fa spesso anche la Televisione. La trasmissione di Bruno Vespa lo dimostra, a mio avviso.</p>

<p>Il signor Vespa non vede i morti sulle strade e sul lavoro? la sua trasmissione dovrebbe occuparsi di quei morti ed evitare di fare passare Internet come luogo negativo, perché in quel modo si rende ridicolo. I morti sulle strade e sul lavoro invece sono tanti. Muoiono molte vite giovani, ma Vespa non si chiede perché i giovani sentono il desiderio dell'automobile e della forte velocità. </p>

<p>La Ferrari e le gare di Formula Uno sono esempi negativi dove si valorizza la forte velocità e chi sa premere di più sull'acceleratore, ma nessuno si chiede perché la gente ha bisogno di vedere le gare di Formula Uno e perché c'è gente disposta a rischiare la vita per correre veloci. Vespa, chiediti perché <strong>la Ferrari</strong>, nota casa automobilistica italiana, ha bisogno di costruire automobili che vanno ai 300 km all'ora da esporre nelle gare di Formula Uno.</p>

<p>Il rischio, come spesso avviene, è che i giovani, presi da spirito di emulazione, schiaccino sull'acceleratore come fanno i grandi e osannati piloti di terra e si vadano a schiantare contro le fermate dello scuolabus di Fiumicino facendo strage di persone. </p>

<p>Bravo Alessandro Meluzzi, psichiatra, dove nel riportare una frase di <strong>Simone Weil</strong>,  dice che visibilità significa guardare lontano, vedere più lontano degli altri (come i profeti aggiungo io), mentre oggi visibilità è diventato un fenomeno passivo come colui che viene visto da più persone. Osservazione intelligente.</p>

<p>Gli adolescenti hanno bisogno di essere educati, ma soprattutto amati e rispettati. Se la TV gli fa vedere programmi spazzatura fatti per adulti fin da quando sono piccoli, dove la componente sessuale e violenta è il valore principale, la colpa è della TV stessa se poi questi ragazzi tendono a valorizzare l'apparire e l'essere visibili, invece del valore della persona.</p>]]></description>
         <link>http://www.centroaccoglienza.org/disagio_socioesistenziale/bruno_vespa_e_blog.php</link>
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         <category>Disagio socio-esistenziale</category>
         <pubDate>Mon, 03 Mar 2008 21:00:00 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>Morte senza età</title>
         <description><![CDATA[<p>A 88 anni uccide il figlio e si spara "Era disabile, un gesto disperato". </p>

<p>Così titola il quotidiano "la Repubblica" in un <a href="http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/cronaca/padre-uccide-figlio/padre-uccide-figlio/padre-uccide-figlio.html" target="_blank">triste articolo</a> che denuncia lo stato di abbandono in cui si trovano molte famiglie nell'indifferenza di una società che oramai ha perso il significato della carità e di una classe politica tutta protesa a difendere i propri privilegi, quando tutto intorno la gente muore, senza rendersi conto che presto toccherà anche a loro, cioè a noi portare quella croce così brutta e ripugnante.<br />
</p>]]></description>
         <link>http://www.centroaccoglienza.org/la_morte/morte_senza_eta.php</link>
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         <category>La morte</category>
         <pubDate>Fri, 01 Feb 2008 22:00:00 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>Moratoria sull&apos;aborto - Intervista a Camillo Ruini</title>
         <description><![CDATA[<p>Incontro con Il cardinale Camillo Ruini, vicario del Papa a Roma, su La7 nel programma "Otto e mezzo".</p>

<p>Interessante intervista a Camillo Ruini sul problema dell'aborto da Parte di Giuliano Ferrara e Ritanna Armeni.</p>

<p><object width="400" height="330"><param name="movie" value="http://www.la7.it/swf/flvplayer.swf?contentURL=/video/8emezzo/ottoemezzo_290108.flv&imgPath=/img/video/320X240/8277.jpg"/><param name="allowFullScreen" name="true"/><embed src="http://www.la7.it/swf/flvplayer.swf" FlashVars="contentURL=/video/8emezzo/ottoemezzo_290108.flv&imgPath=/img/video/320X240/8277.jpg" type="application/x-shockwave-flash" allowFullScreen="true" width="400" height="330"></embed></object></p>]]></description>
         <link>http://www.centroaccoglienza.org/aborto/moratoria_sullaborto_intervista_camillo_ruini.php</link>
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         <category>Aborto</category>
         <pubDate>Thu, 31 Jan 2008 23:00:00 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>Oltre il matrimonio</title>
         <description><![CDATA[<p>Signori, guardiamoci nelle palle degli occhi e chiediamoci se la famiglia tradizionalmente intesa è l'ambiente sociale che Dio ha pensato per l'uomo. Domanda:</p>

<div align="center"><h2>La Sacra Famiglia, Chiesa domestica, è la strada che Dio ha tracciato per la salvezza dell'uomo ?</h2></div>

<p>Sappiamo rispondere a questa domanda?</p>

<p>Leggendo il Vangelo, sembra emergere che Gesù "rinneghi" la famiglia tradizionalmente intesa e indica se stesso con i suoi discepoli, la sua famiglia.</p>

<p>I passi del Vangelo di riferimento sono:</p>

<p>Matteo 12, 46-49</p>

<p>Mentre egli parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli.<br />
Qualcuno gli disse: «Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti».<br />
Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?».<br />
Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: «Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli;</p>

<p>Marco 3, 31-34<br />
Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, lo mandarono a chiamare.<br />
Tutto attorno era seduta la folla e gli dissero: «Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle sono fuori e ti cercano».<br />
Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?».<br />
Girando lo sguardo su quelli che gli stavano seduti attorno, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli!</p>

<p>Luca 8, 19-21<br />
Un giorno andarono a trovarlo la madre e i fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla.<br />
Gli fu annunziato: «Tua madre e i tuoi fratelli sono qui fuori e desiderano vederti».<br />
Ma egli rispose: «Mia madre e miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».</p>

<p>Matteo 19, 29<br />
Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna.</p>

<p>Marco 10, 29<br />
Gesù gli rispose: «In verità vi dico: non c'è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo.</p>

<p>Luca 14,26<br />
«Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo.</p>

<p>Matteo 10,35<br />
Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera.</p>

<p>Luca 12,53<br />
si divideranno tre contro due e due contro tre; padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».</p>

<p>E in merito al sacramento del matrimonio:</p>

<p>Matteo 22,30<br />
Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo.</p>

<p>Marco 12,25<br />
Quando risusciteranno dai morti, infatti, non prenderanno moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli.</p>

<p>Luca 16,18<br />
Chiunque ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio; chi sposa una donna ripudiata dal marito, commette adulterio.</p>

<p>Luca 20,34-35<br />
Gesù rispose: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito;<br />
ma quelli che sono giudicati degni dell'altro mondo e della risurrezione dai morti, non prendono moglie né marito;</p>

<p><b>Vogliamo restare figli di questo mondo o vogliamo essere figli dell'altro mondo, dove non ci si sposa?</b></p>

<p>Il matrimonio cosa è? Un contratto commerciale, un sacramento o un contratto commerciale elevato a sacramento?<br />
O è un sacramento o è un contratto commerciale, non può essere sia l'uno che l'altro, altrimenti a mio avviso diventa un sacrilegio.</p>

<p>Alla luce degli insegnamenti di Gesù, io ti chiedo: ha ancora senso battere sul chiodo della famiglia, la Sacra Famiglia, Chiesa domestica, come istituzione e fondamento della vita sociale?</p>

<p><b>La società</b> che vuole essere cristiana si deve fondare sulla famiglia o su Gesù? Perché se mettiamo la famiglia al di sopra di Gesù, le conseguenze sono inevitabilmente separazioni, divorzi e tragedie come quelle che si leggono sul quotidiano "La Repubblica" del 19/01/2008 dove si <a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/cronaca/uccide-figlia-di-8-anni/uccide-figlia-di-8-anni/uccide-figlia-di-8-anni.html" target="_blank" rel="nofollow">legge</a>:</p>

<div align="center"><h2>Uccide la figlia di 8 anni e si suicida. I cadaveri scoperti in casa dalla moglie</h2></div>

<p>Ma che bella famiglia distrutta!<br />
Un dipendente Ferrari lui, insieme alla moglie (la notizia non ha trovato posto sul quotidiano online del La Stampa, almeno io non l'ho vista). E non mi si venga a dire che la Ferrari di Maranello è una azienda in crisi.</p>

<p>Ma siamo proprio sicuri che la famiglia sia quanto di meglio Dio abbia pensato per l'uomo? A chi fa comodo la famiglia? Quante separazioni, quanti divorzi, quante tragedie famigliari. C'è qualcosa che non funziona. Non sarebbe il caso di ripensarla la famiglia? Ripensarla alla luce dell'insegnamento di Gesù. Non sarebbe il caso che le autorità ecclesiastiche ripensino la famiglia come vero sacramento svincolato dalle pastoie civili e burocratiche che lo rendono contratto commerciale, là dove Gesù scacciava i mercanti dal Tempio?</p>

<p>Che ci pensino le autorità religiose, ma soprattutto pensaci tu, perché il matrimonio e la famiglia la metti in piedi tu!<br />
Cosa preferisci: andare dietro a Gesù insieme alla moglie e alla tua famiglia o preferisci andare dietro alla moglie e alla tua famiglia, senza Gesù o preferisci andare dietro a Gesù insieme alla famiglia di Gesù? O l'uno o l'altra.</p>

<p><b>La Famiglia di Gesù è la Chiesa</b>, UNA, Santa Cattolica e apostolica. Non ci sono altre Chiese come la Chiesa domestica. La Chiesa di Gesù è una famiglia allargata e non chiusa su se stessa come lo sono la maggioranza delle famiglie tradizionali. Famiglia allargata e aperta dove i figli sono doni di Dio e appartengono a Lui e che i genitori prendono soltanto in affidamento temporaneo insieme a tutti gli altri componenti della famiglia cristiana solidalmente impegnati ad aiutarsi e a sostenersi nell'amore reciproco come insegnato da Gesù.</p>

<p>Fino a quando non arriviamo a concepire un'unica famiglia cristiana svincolata dalle pastoie burocratiche e legali previste dalla legge, ma fondata sull'amore donato e non su quello ricevuto, divorzi, aborti, separazioni, suicidi, tragedie, saranno all'ordine del giorno.<br />
</p>]]></description>
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         <category>La famiglia</category>
         <pubDate>Sat, 19 Jan 2008 10:00:00 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>Che cosa farai da grande?</title>
         <description><![CDATA[<p>E' la tipica domanda a mio avviso idiota e ipocrita che il mondo adulto fa ai bambini.</p>

<h2>Che cosa farai da grande ?</h2>

<p>Mentre Gesù invita i "grandi" a farsi piccoli, a farsi come "bambini" per poter entrare nel regno dei cieli, gli adulti, cristiani per finta, tormentano i bambini con sta domanda ipocrita, invitandoli a pensare al futuro, al loro futuro da grandi quando sono ancora bambini e vivono la loro innocenza di bambini:</p>

<h1>Che cosa farai da grande ?</h1>

<p>Bambini, se gli adulti vi fanno una simile domanda, voi fate a loro questa domanda:</p>

<h2>E tu che cosa farai da vecchio e quando sarai morto ?</h2>

<p>Già perché si diventa grandi e poi si invecchia e si muore. I morti cosa devono fare? Riposare in pace nelle tombe? Quello è il loro mestiere da morti.</p>

<p>Ci sono cristiani cattolici che si definiscono "<strong>Adulti</strong>" in barba all'insegnamento di Gesù che invita i suoi discepoli a farsi bambini. Ma come si fa a stare ad ascoltare simili persone che con le loro parole dimostrano soltanto tanta ipocrisia e ignoranza del Vangelo?</p>

<p>Fin da piccolo i grandi, i miei genitori e parenti mi hanno sempre tormentato con sta domanda da quattro soldi: che cosa farò da grande e io non sapevo cosa rispondere, così anche io, per emulazione, da bambino chiedevo ai miei amici bambini che cosa volevano fare da grandi, perché io non avevo proprio idea di cosa fare da grande e allora per rispondere qualcosa a quegli "idioti" che mi tormentavano su cosa fare da grande, rispondevo: "il veterinario", perché un mio amico bambino con cui giocavo spesso mi aveva risposto così. I bambini amano gli animali e quasi tutti i bambini da piccoli vogliono fare il veterinario o il dottore.</p>

<p>A quella risposta l'adulto "coglione" si metteva a ridere sotto i baffi, come se fare il veterinario fosse una fesseria. Forse si aspettava una risposta più consona al ruolo di bambino o che rispondessi diversamente o come lui si aspettava: l'idraulico, l'elettricista, il militare, il muratore, il macchinista, l'autista, ma non il veterinario.</p>

<p>Quella domanda dimostra, a mio avviso, tutta l'ipocrisia del mondo cristiano "adulto", cristiano per finta, cristiano per ipocrisia, che vuole vedere nel bambino il futuro uomo adulto con un lavoro, con un mestiere e una famiglia a cui pensare già da piccolo, come se fosse la cosa più importante da realizzare nella vita di un uomo.</p>

<div align="center"><h2>Che cosa farai da grande?<br /><h2><a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200711articoli/27314girata.asp" target="_blank"><h1>IL MILITARE</h1></a></div>]]></description>
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         <category>Disagio socio-esistenziale</category>
         <pubDate>Mon, 05 Nov 2007 08:00:00 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>Droga e abusi sessuali</title>
         <description><![CDATA[<p>Dopo il caso del deputato UDC, ora tocca a Don Gelmini, finire sotto i riflettori mediatici, accusato di abusi sessuali.<br />
Così leggo sul "La Stampa" del 03/08/2007, "<a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200708articoli/24354girata.asp" target="_blank">Abusi, Don Gelmini indagato</a>". Sottotitolo: "Alcuni ragazzi della comunità contro il prete anti-droga: molestati sessualmente".</p>

<p>Mentre nel caso del parlamentere UDC, si trattava di un laico animato da valori cristiani, qui si tratta di un sacerdote. Un uomo di Dio. </p>

<p>Il sacerdote è attivo da diversi anni nella lotta alla droga, impegnato nel recupero di ragazzi tossicodipendenti attraverso una comunità da lui fondata. Dispiace vedere una persona del calibro di <a href="http://www.korazym.org/news1.asp?Id=11294" target="_blank">Don Gelmini, di oltre 80 anni</a>, accusata di abusi sessuali.</p>

<p>Io non credo alle accuse rivolte verso il sacerdote. Di solito i tossicodipendenti sono persone psicologicamente deboli, facilmente influenzabili. Non hanno una personalità forte, sono cresciuti in ambienti tolleranti,  con poca disciplina, hanno bisogno di qualcuno che li guidi e gli dica cosa devono fare. Sono persone idealiste, sensibili e hanno bisogno di essere amate 24 ore su 24. Se non si sentono amate e al centro dell'attenzione, vanno presto in crisi.</p>

<p>Intorno alle comunità di recupero tossicodipendenti, probabilmente circola molto denaro e diversi sono gli interessi economici. Le comunità spesso con il tempo diventano un business per molte persone. In passato già a Francesco Muccioli della comunità di San Patrignano era toccato finire sotto i riflettori mediatici accusato dai ragazzi della sua comunità per abusi e violenze.</p>

<p>Personalmente, le comunità di recupero tossicodipendenti non mi sono mai state simpatiche e mi viene da chiedere se queste comunità con il tempo tendono a diventare covi di abusi e violenze sessuali. Le vedo come degli ospedali, come delle cliniche private destinate a chi è malato nello spirito. Il tossicodipendente viene accolto in queste comunità e sottratto alla realtà della vita, sottratto da questo mondo, protetto, ospitato in una comunità dove si tenta di curarlo e recuperarlo alla vita di questo mondo, forse con metodi non sempre leciti. Tuttavia resta il lavoro di recupero sociale che queste comunità riescono a fare, salvando molte vite umane.</p>

<p>Non conosco da vicino queste comunità, ma da osservatore esterno, c'è qualcosa che non mi convince nel concetto di comunità di recupero per tossicodipendenti. Mi sembrano una specie di "officina di riparazione" umana e spirituale.</p>

<p>Il problema di fondo invece è questo mondo con i suoi valori umani sbagliati, Il concetto di famiglia superato e antiquato, le sue strade sconnesse e piene di buche che ti rompono gli assi delle ruote se vai troppo veloce, così da ricorrere all'officina di riparazione.  Il problema è proprio la realtà della vita, di questa vita che toglie spazio e tempo a molte persone, a quelle persone più sensibili che non riescono ad adattarsi alle regole dell'uomo che ti vuole competitivo e quindi trovano comodo rifugiarsi nella droga come via di fuga, peggiorando la situazione sociale.</p>

<p>La comunità di recupero, ti toglie dal mondo, ti disintossica e ti reinserisce nel mondo, nello stesso mondo dal quale ti ha sottratto nella speranza che tu righi dritto e ti adatti a vivere in competizione con gli altri uomini e non caschi più nell'errore della droga.</p>

<p>Il problema invece è questo mondo che è la causa di tutto. Il problema non è tanto il drogato, il tossicodipendente o il parlamentare vizioso che va con le squillo. Il problema siamo noi che non siamo capaci di costruirci un mondo a dimensione umana.</p>

<p>Questo mondo che mette da parte Dio, che considera il Vangelo di Gesù una favola è la causa dei suoi mali. E che se li tenga i suoi mali.</p>

<p>Fino a quando non impareremo ad accogliere Gesù ed il suo insegnamento in modo più serio di quanto non stiamo facendo, ci saranno sempre drogati, tossicodipendenti, parlamentari che predicano bene e razzolano bene, volontari e sacerdoti impegnati a recuperare zombi, case di accoglienza per disperati del nulla, con il dio mammona trionfante più che mai.</p>]]></description>
         <link>http://www.centroaccoglienza.org/tossicodipendenze/droga_e_abusi_sessuali.php</link>
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         <category>Tossicodipendenze</category>
         <pubDate>Fri, 03 Aug 2007 09:00:00 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>Sesso e droga in Parlamento</title>
         <description><![CDATA[<p>Ormai il livello morale della classe politica italiana, con i parlamentari scelti dalle segreterie di partito, ha raggiunto il fondo. Nessuna scusante per i leader dei partiti e delle loro segreterie che scelgono gli uomini da mandare in parlamento in barba ai cittadini. Hanno fatto la legge che toglie ai cittadini la facoltà di scegliere i candidati che ora sono scelti dalle segreterie di partito. Ottima scelta, non c'è che dire.</p>

<p>Leggo su LaStampa del 30/07/2007 l'articolo: "<a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200707articoli/24229girata.asp" target="_blank">Sesso e droga, Mele lascia l'Udc</a>".<br />
Sottotitolo: "L’onorevole "pizzicato" rimane parlamentare. Cesa lo perdona: i deputati soffrono la solitudine".</p>

<p>nell'articolo si legge: "<em>Il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, ha accettato le dimissioni dal gruppo parlamentare dell’Udc di Cosimo Mele, il parlamentare trovato in compagnia di una ragazza squillo all’Hotel Flora, a Roma. L’onorevole Mele rimane parlamentare.</em>"</p>

<p>Cosa ci possiamo aspettare da una classe politica formata da viziosi, a cui piace fare sesso con le squillo negli hotel e forse anche drogarsi. Ma che bell'esempio di serietà che danno questi parlamentari, per di più predicatori dei valori cristiani di vita e famiglia. Non c'è vita nella droga, ma solo morte.</p>

<p>Nell'articolo si legge: "Cesa ha menzionato l’ipotesi del «ricongiungimento familiare» per i deputati che, altrimenti, soffrono di «solitudine»".</p>

<p>Ma guarda! Ci mancava anche la solitudine. Ma Cesa sa quello che dice?  I parlamentari si sentono soli. Il bello è che a sentirsi soli sono i parlamentari dell'UDC, <b>Unione Democratici Cristiani</b>, un partito cattolico che fa dell' amore cristiano la bandiera delle sue battaglie politiche. Ma il Papa non ha niente da dire nei confronti di tali personaggi?</p>

<p>Le persone che vanno con le squillo e si drogano, del ricongiungimento famigliare se ne fregano. Preferiscono separarsi dalla famiglia ed una eventuale moglie o famiglia che li tiene sotto controllo stretto è solo di impiccio per i loro vizi. Altrimenti, se la famiglia per loro fosse il principale dei valori in cui credere, come predicano, non entrerebbero in politica e non farebbero i parlamentari, ma se ne starebbero a casa con la famiglia ad accudire moglie e figli.</p>

<p>Io non credo alla solitudine del parlamentare. Il cristiano, se è vero cristiano, dovrebbe sapere di non essere mai solo, perché con lui ci dovrebbe essere Gesù che ha promesso di non lasciar soli coloro che credono in Lui. E quindi cosa vanno a cianciare?</p>

<p>Un parlamentare non è un operaio di Mirafiori stressato dal turnover, ma un dirigente super-pagato e deve sapere essere da guida al paese, dando l'esempio per primo, altrimenti è meglio che si ritiri e dia le dimissioni, così chi lo ha candidato faccia altrettanto.</p>]]></description>
         <link>http://www.centroaccoglienza.org/tossicodipendenze/sesso_droga_in_parlamento.php</link>
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         <category>Tossicodipendenze</category>
         <pubDate>Mon, 30 Jul 2007 23:30:00 +0100</pubDate>
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