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Disagio socio-esistenziale: Il disagio socio esistenziale

Ci sono momenti nella vita in cui non si sta bene. Si è tristi, depressi, svogliati. Le cause possono essere tante: dalle delusioni della vita alle malattie, agli squilibri ormonali.
Una delusione d'amore, la perdita del lavoro, una malattia o un lutto, ci possono fare cadere nella più profonda depressione dove la vita perde di significato e diventa un fardello insopportabile. Non si ha più voglia di fare niente, ci si sente a disagio e il mondo non lo sentiamo più nostro. Gli amici e i parenti che prima frequentavamo con entusiasmo, improvvisamente diventano insopportabili e non hanno più l'importanza di prima.

Perchè succede questo?

Succede perchè siamo umani. Fino da piccoli siamo abituati a ricevere amore e affetto dai genitori i quali convogliano tutte le loro attenzioni sui figli. Ci abituiamo a ricevere affetto e amore e man mano che cresciamo abbiamo bisogno di sostituire l'affetto e l'amore dei genitori con qualche cosa d'altro. Di solito si ricerca l'affeto o l'amore di un'altra persona, altre volte si ricerca soddisfazione nel lavoro o nel fare carriera, in altri casi si punta sui soldi oppure sulla cultura, sullo studio, sulla scienza o sulla filosofia o sulla politica o sulla religione.

Abbiamo bisogno di sentirci amati, abbiamo bisogno di sapere che c'è qualcuno che ci ama e ci vuole bene per non sentirci soli. Abbiamo bisogno di amore. Quando siamo soli, può capitare di essere o sentirci tristi perchè ci rendiamo conto che in quel momento di solitudine non abbiamo nessuno con cui scambiare affetto. Se la solitudine si potrae per diversi giorni si rischia di cadere nella depressione.

La fine di un rapporto d'amore o di una relazione di coppia o la perdita del lavoro, è un trauma perchè improvvisamente ci ritroviamo soli e abbandonati e se non troviamo, nel giro di poco tempo, qualcuno o qualcosa che sostituisca o rimpiazzi il legame che si è spezzato, rischiamo di cadere in depresione o di sentirci a disagio.

E' così per tutti. In quei casi si perde l'entusiasmo di vivere e la vita diventa un peso. Come reagire? Cosa fare? Come venirne fuori? Bhe la soluzione ideale sarebbe quella di trovare il rimpiazzo. Tuttavia non è facile trovare il rimpiazzo e allora occorre affidarsi ad un esperto.

Gesù è l'esperto di cui abbiamo bisogno. Sì, lui è uno che la sa lunga e sa cosa abbiamo bisogno, perchè lui legge nel cuore e nell'anima di ogni uomo. Gesù non è un Dio che nell'alto della sua onnipotenza sta lì a sghignazzare delle nostre disavventure per giudicarci. No, Gesù è uno che è venuto a stare in mezzo a noi e che in conseguenza della sua venuta, ha sofferto. La sua sofferenza è stata sia fisica che spirituale. Lui ha conosciuto il tradimento e l'abbandono dei suoi amici o discepoli, ha conosciuto la solitudine sulla croce e l'abbandono di Dio stesso. La sua sofferenza è stata anche fisica essendo stato incoronato con una corona di spine, è stato frustrato e ha dovuto sopportare il peso della sua croce sulla quale è stato inchiodato e fatto morire.

Per questo motivo Gesù può ritenersi un valido esperto in amore, sofferenza, disagio, depressione, perchè lui ci è passato per quella strada e la conosce bene. Per questo motivo lui ha tutto il diritto di dire: "Venite a me voi tutti che siete stanchi e oppressi: io vi farò riposare. Accogliete le mie parole e lasciatevi istruire da me. Io non tratto nessuno con violenza e sono buono con tutti. Voi troverete la pace, perchè quel che vi domando è per il vostro bene, quel che vi do da portare è un peso leggero".

Lascia perdere quei ritrovati chimici che, come droghe, ti esaltano la mente e il cui nome è antidepressivi. Servono a poco. In quei casi dove la solitudine e la depressione prende piede nella tua vita, c'è solo Gesù che può venirti incontro e aiutarti gratuitamente. Lui lo trovi nel sacerdote quando ti vai a confessare, lo trovi nel tabernacolo e lo puoi incontrare quando fai la comunione, lo trovi quando due o più persone sono riunite nel suo nome, ma soprattutto lo trovi nel prossimo. Gesù ti insegna ad amare. Lui ti insegna che la soluzione è amare e non essere amati, come invece siamo stati abituati fin da piccoli. Lui ti insegna a stare in piedi da solo, senza sentire il bisogno di avere qualcuno vicino che ti ami, perchè è lui che ti ama.

Le esperienze e i commenti dei visitatori

ciao sono lisa un consiglio nei momenti difficili ci sentiamo soli..tristi ma non è così GESù è con noi lui ci ascolta ci protegge soffre con noi lasciatelo dire a me...ho sofferto tanto ma lui mi ha dato forza coraggio adesso un nuovo disagio ma lui mi rialzerà xchè mi ama...e farà così anche con voi abbiate fede

ciao sperimentare l'amore di Dio è una cosa grandiosa,anche se uno ci arriva solo attraverso grosse prove di tribulazione.Oggi nella mia vita c'è solo un pensiero aiutare gli altri vorrei impiegare tute le mie risorse sia spirituali che materiali per fondare una casa di prima accoglienza se mi puoi dare qualche suggerimento ti sono grato.
un abbraccio.

Ciao Massimo. Vuoi fondare una casa di accoglienza? Bene. Incomincia da te stesso. Metti su famiglia, sposati, accogli i figli che Dio ti manda, senza guardare se sono belli o brutti, crescili, educali e quando saranno diventati un po' indipendenti, potrai dire di essere a metà strada. Se poi avrai ancora voglia, apri la tua famiglia e incomincia ad accogliere in affidamento o adozione i figli di altre famiglie. Non ho altri suggerimenti da darti. Sono cose che uno matura dentro di sé e i suggerimenti devono provenire dall'alto e non dal basso.

salve a tutti... beh, innanzi tutto Gesù e Dio sono la stessa persona.. e poi Dio non sta l'assù a sghignazzare delle nostre disavventure..perchè ce le creiamo noi.. soffre con noi invece.. e nei momenti di tristezza certo, la parola di Dio è un ottimo aiuto.. ma anche l'amore delle persone che ti stanno accanto è importante..e se si trova qualcun altro..non è assolutamente un rimpiazzo..

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