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Articoli del mese di Novembre 2008

27.11.08

Gli epiteti dei famigliari

Quando il rispetto della persona non c'è a partire dalla tua stessa famiglia, ha poco senso parlare di sacra famiglia. La famiglia non è sacra, ma è un sepolcro, un bel sepolcro imbiancato di ipocrisia, un ricettacolo di putridume e di morte dove si accumulano giorno dopo giorno tensioni, rabbia e frustrazioni, per poi sfociare in litigi a volte violenti e tragici.

Alcuni degli epiteti che mi capita di sentire urlare da genitori, persone vicini di casa, verso i loro figli o famigliari e che, a volte mi sento rivolgere anche dai miei stessi famigliari, per una multa, un brutto voto o un errore che comporta il pagamento di una sanzione o un esborso di denaro, o comunque un danno economico, sono i seguenti:

Incompetente
Vigliaccone
Salop
Pelandrone
Stupido
Deficiente

Sono epiteti offensivi che si dicono quando non si ha altro da dire, solo per sfogare il proprio nervosismo o malcontento nei confronti di una persona, un figlio o un famigliare che può essere il consorte, o il proprio convivente o sorella o fratello.

Non fa certo piacere sentirseli dire, ma intanto si dicono e si ripetono. Chi li riceve se li tiene, qualcuno si offende, qualcuno si mette a piangere, qualcuno risponde con gli stessi termini, qualcuno zitto zitto, raggiunto il punto di non ritorno, si uccide, senza chiedere l'autorizzazione alla Corte Costituzionale, come la storia di A. suicida a 14 anni, con tanti saluti di quelli che ti dicono: "sarai per sempre nei nostri cuori". Una famiglia già colpita dal suicidio dello zio della ragazzina pochi anni prima, come si legge nell'articolo.

Le famiglie non esistono più, sono lacerate da separazioni e divorzi, da mutui da pagare. I soggetti più deboli e sensibili scelgono di andarsene da soli: qualcuno in punta di piedi, altri facendo più casini. La Chiesa, sorda e cieca della realtà tragica che la circonda, continua a fare bei discorsi sulla sacra famiglia, come luogo di felicità e realizzazione umana, quando invece sarebbe il caso di rivederne la sua funzione sociale, anche a livello psicologico, per capire qual è il modello familiare e sociale che più viene incontro alle esigenze di realizzazione, amore e affetto delle persone di oggi.

La politica non aiuta. La scuola non aiuta, i Mass media: TV, radio, giornali e Internet non aiutano. Chi può aiutare? La Chiesa potrebbe aiutare, malgrado ci siano ancora tanti passi avanti da fare. Solo una comunità come la Chiesa cattolica o di altra confessione, animata da persone mature, con forti principi morali quali quelli presenti nel messaggio evangelico, possono aiutare dando l'esempio e quelle basi solide di rispetto umano, orientamento morale e affettivo a quelle persone che si smarriscono in questa società, basata tutta sulla realizzazione personale senza scrupoli.

21.11.08

Le famiglie: sepolcri imbiancati?

Oggi leggo sui giornali online la triste notizia dell'ennesima tragedia famigliare a Verona.
Il marito che spara alla moglie e ai tre figli di 9, 6 e 3 anni e poi si suicida.
Non si conoscono le motivazioni. Si legge che si tratta di professionisti: un tributarista curatore fallimentare e una avvocatessa. Lei, avvocato, si legge, lascia la professione per seguire meglio i figli e dedicarsi così alla famiglia. Un comportamento da ammirare per una donna che rinuncia alla carriera per amore della famiglia e della quale il marito ne dovrebbe andare fiero. Tuttavia qualcosa non funziona e va storto.

Cosa? Cerchiamo di capire. Cosa può scatenare la follia omicida in un uomo, in un marito? Il possibile tradimento della moglie? Difficoltà economiche, debiti, una malattia grave?

Leggiamo l'articolo e cosa si dice: "Troppe armi in circolazione". La presenza in casa del commercialista di due pistole, seppur denunciate, riapre il dibattito sui permessi a detenere armi. "Ci sono troppe armi in circolazione", denuncia Enzo Marco Letizia, segretario nazionale dell'Associazione nazionale funzionari di polizia. La famiglia italiana uccide più della mafia: un morto ogni due giorni, oltre 1.300 vittime in sei anni. Sette delitti su dieci avvenuti nella sfera familiare nel 2006, sono stati compiuti tra le mura domestiche.".

Limitare la diffusione delle armi sarebbe un provvedimento da prendere con decisione. Tuttavia non credo che questo possa bastare a limitare tragedie come queste. Quando si vuole uccidere, bastano anche armi improprie come coltelli, martelli, accette, ecc. per portare a termine la propria follia omicida.

Secondo me vanno invece rimosse le cause che portano ad uccidere in famiglia, molte delle quali sono psicologiche. Gesù, nel Vangelo, non promuove la famiglia tradizionale, la sacra famiglia, ma pare mettersi contro. Infatti, come abbiamo già visto in precedenti articoli, Gesù invita ad abbandonare i propri famigliari per seguirlo. Gesù viene a separare le famiglie tradizionali, a separare il figlio dal padre, la nuora dalla suocera, ecc, per poi indicare che la famiglia di ogni cristiano è la Chiesa, la comunità dei credenti, nella quale ogni uomo può ritrovare i propri genitori, figli e fratelli.

Ma questo è un concetto ancora duro da comprendere e accettare e ci vorrà ancora molto tempo e molte tragedie famigliari prima che trovi spazio all'interno della Chiesa stessa.

Per cui affanculo la famiglia a questo punto, perché è un sepolcro imbiancato, visti i risultati, checché ne dicano le sacre sfere. Chi vuole mettere sù famiglia, lo fa a suo rischio e pericolo.

La sacra famiglia, dal mio punto di vista, è la Chiesa di Dio, deve essere la Chiesa di Dio o di Gesù che noi cristiani dobbiamo ancora imparare a formare. Non e il "focolare domestico" dove spesso maturano invidie, gelosie, rancori, frustrazioni e chi ne ha, più ne metta. La Chiesa di Gesù deve essere una famiglia allargata, un focolare esteso dove i legami non sono quelli di sangue, ma quelli della fede in Gesù.

Certamente ci sono famiglie d'oro, quando tutto va bene, soprattutto in termini economici, ma quando le difficoltà economiche si fanno sentire o l'armonia sentimentale e affettiva non c'è più, allora la tenuta della famiglia è a rischio e se tra i componenti della famiglia non c'è "Gesù in mezzo" a tenerli uniti, la stessa famiglia rischia di lacerarsi o di sfociare in tragedie assurde come queste.

18.11.08

Adozione e omosessualità

Un altro video di Serafino Massoni, questa volta sull'adozione e che propongo alla tua riflessione.

Adozione e omosessualità

Serafino, fai osservazioni interessanti.

Tuttavia, a me viene voglia di fare delle contro-osservazioni alle tue teorie sul patriarcato e matriarcato. In merito alla società patriarcale-capitalista nata dopo il matriarcato, in conseguenza del fatto che gli uomini hanno scoperto il loro contributo sessuale alla nascita dei figli, Serafino mi dovresti spiegare come mai nel cattolicesimo, Maria invece è rimasta Vergine. Così il contributo maschile alla nascita di Gesù è nullo per il dogma della verginità di Maria prima e dopo il parto.

Allora gli uomini sono proprio dei fessi. Poiché nel Cattolicesimo il contributo sessuale maschile alla nascita di Gesù è nullo, le donne dovrebbero avere un ruolo di maggior rilievo, seguendo il tuo filo logico. Al Papa dovrebbe essere affiancata almeno una donna alla guida della Chiesa, per bilanciare le parti.

Non è logico, dal mio punto di vista, quello che dici. Gli uomini, dopo anni di ignoranza dove si pensava che la nascita dei figli fosse solo dovuta al contributo femminile, scoprono il loro ruolo sessuale nella nascita dei figli e pretendono, in virtù di quello, un maggiore ruolo di comando nella vita sociale e così si passa dal matriarcato al patriarcato.

Poi, dopo aver scoperto l'acqua calda, gli uomini, con la storia del cristianesimo, se ne tirano fuori sostenendo che Maria è rimasta vergine. A maggior ragione gli uomini che hanno scritto i Vangeli avrebbero dovuto rivendicare un ruolo sessuale maschile pure nella nascita di Gesù, per poter esercitare il loro compito di pastori con potere decisionale all'interno della Chiesa, almeno per coerenza.

Invece, stranamente gli evangelisti tagliano fuori Giuseppe, l'unico uomo che poteva dare un contributo sessuale maschile alla nascita di Gesù.

Allora, se il contributo maschile nella nascita di Gesù è zero, le donne dovrebbero avere molto più peso nella Chiesa rispetto agli uomini. Ma mi pare che non sia così. C'è qualcosa che non torna. I Vangeli li hanno scritti degli uomini, anche se ispirati da Dio. Perché darsi la zappa sui piedi in questo modo? Potevano dare un maggiore ruolo sessuale a Giuseppe, no? Perché non glielo hanno dato? Ora le donne hanno la scusa buona per alzare la voce nella Chiesa cattolica, visto l'esclusivo contributo di Maria nella nascita di Gesù.

E' li che vuoi arrivare?