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Articoli del mese di Marzo 2008

03.03.08

Bruno Vespa e i blog

In questo video Bruno Vespa si chiede perché i giovani hanno bisogno dei blog e secondo me vuole fare passare il falso e tendenzioso messaggio secondo il quale Internet è qualcosa di negativo, legato al sesso, alla droga e alla violenza.

Vespa dice di essere nato alcuni secoli fa. Ciò significa che Vespa ha più di cento anni. Non so se lo dice sul serio o vuole scherzare con il pubblico. Poi si chiede se è normale che a quell'età si abbia un sito Internet dove scaricare le proprie confessioni, passioni, voglie desideri. Ma lo dice in tono un po' strafottente, come se fosse una colpa avere un sito Internet. Gli risponde Alessandra Graziottin, ginecologa, dicendogli che sì, è normale avere un blog e che la visibilità è diventata un paradigma di valore, più della qualità della persona. Questo è vero, anche se è sbagliato, ma è la TV che ce lo insegna e lo promuove. E' una tragedia? Secondo loro sì, e meno male che se ne accorgono, ma la colpa è della televisione che ha sempre esaltato l'immagine della persona, più che il valore della persona.

La Graziottin, come ginecologa e sessuologa non è la persona più adatta a rispondere, ma dice una grande verità, secondo me. Udite: dice che ciò che attrae su Internet è la possibilità di una attrazione sessuale. Scopre l'acqua calda. Da quando l'uomo ha messo piede sulla terra, l'attrazione sessuale è diventato il motore dell'universo al posto della libertà. Questo accade un po' in tutti i campi dove uomini e donne convivono. Ci mancherebbe altro.

Questa cosa, secondo la Graziottin, provocherebbe la proliferazione di quei siti di prostituzione virtuale che possono essere gestiti nel blog personale. Ah! Buono a sapersi. Ma non è una tragedia. La libertà è più importante e Internet può aiutare ad essere liberi perché può farci conoscere la verità. "Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi", sono parole di Gesù in Giovanni 8,32.

Ma guarda invece dove si va a preoccupare Bruno Vespa. Non sanno quelli come lui che ci sono settori della vita reale, non su Internet, dove l'attrazione principale è la voglia di vita spericolata con il rischio di morte? Questi giornalisti traggono spunto da un episodio di cronaca nera per criminalizzare Internet e farlo passare come luogo di sesso, droga e prostituzione. Ipocriti! E' la stessa tattica che si usa nei confronti della Chiesa per criminalizzarla come luogo di pedofilia. Poi Bruno Vespa si chiede perché questi ragazzi hanno questo bisogno del blog. Gli rispondo io: perché hanno bisogno di sentirsi accolti e accettati da una società che tende a emarginarli e a svalutarli come fa spesso anche la Televisione. La trasmissione di Bruno Vespa lo dimostra, a mio avviso.

Il signor Vespa non vede i morti sulle strade e sul lavoro? la sua trasmissione dovrebbe occuparsi di quei morti ed evitare di fare passare Internet come luogo negativo, perché in quel modo si rende ridicolo. I morti sulle strade e sul lavoro invece sono tanti. Muoiono molte vite giovani, ma Vespa non si chiede perché i giovani sentono il desiderio dell'automobile e della forte velocità.

La Ferrari e le gare di Formula Uno sono esempi negativi dove si valorizza la forte velocità e chi sa premere di più sull'acceleratore, ma nessuno si chiede perché la gente ha bisogno di vedere le gare di Formula Uno e perché c'è gente disposta a rischiare la vita per correre veloci. Vespa, chiediti perché la Ferrari, nota casa automobilistica italiana, ha bisogno di costruire automobili che vanno ai 300 km all'ora da esporre nelle gare di Formula Uno.

Il rischio, come spesso avviene, è che i giovani, presi da spirito di emulazione, schiaccino sull'acceleratore come fanno i grandi e osannati piloti di terra e si vadano a schiantare contro le fermate dello scuolabus di Fiumicino facendo strage di persone.

Bravo Alessandro Meluzzi, psichiatra, dove nel riportare una frase di Simone Weil, dice che visibilità significa guardare lontano, vedere più lontano degli altri (come i profeti aggiungo io), mentre oggi visibilità è diventato un fenomeno passivo come colui che viene visto da più persone. Osservazione intelligente.

Gli adolescenti hanno bisogno di essere educati, ma soprattutto amati e rispettati. Se la TV gli fa vedere programmi spazzatura fatti per adulti fin da quando sono piccoli, dove la componente sessuale e violenta è il valore principale, la colpa è della TV stessa se poi questi ragazzi tendono a valorizzare l'apparire e l'essere visibili, invece del valore della persona.