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Articoli del mese di Febbraio 2007

01.02.07

Se non fossi sposato ...

Traggo spunto da una lettera mandata dalla moglie di Silvio Berlusconi al quotidiano "Repubblica" per fare alcune considerazioni sul matrimonio.

Nella lettera, la moglie dell' ex Presidende del Consiglio chiede le pubbliche scuse al marito per alcune frasi dette da lui ad un'altra donna e che ledono la dignità della moglie stessa, tra le quali: "se non fossi sposato, ti sposerei subito".

La frase, detta da un uomo in vista come Silvio Berlusconi, dimostra a che punto è arrivata la dignità del matrimonio nella nostra società. E' una frase che fa molto riflettere in un periodo dove la Chiesa cattolica è impegnata a difendere i valori del matrimonio e della famiglia contro i Pacs.

In gioco non c'è tanto il valore del matrimonio, ma la dignità della moglie come persona.

Se non fossi sposato, ti sposerei subito. Già, appunto, se non fossi sposato... Come se il matrimonio fosse una palla al piede e la moglie con cui si vive valesse come il due di picche. Quella frase non lo dice, ma te lo fa capire che quella moglie, ormai vecchia e consumata, secondo la mentalità umana di questo mondo, la si può mandare a stendere per abbracciarne un'altra, più bella, più giovane e più avvenente per sposarla.

Ecco cosa si deduce da quella frase, ecco il messaggio che trapela subdolamente, forse involontariamente, da quella frase detta con tanta leggerezza pubblicamente: quella moglie, ridotta ad un oggetto ormai consumato, è da buttare, da riciclare con un'altra più nuova e più performante che sposerei subito se non fossi vincolato dal legame del matrimonio.

Ecco dove è finita la dignità, non solo della donna, ma dell'uomo in generale: nella spazzatura. Nella raccolta differenziata.

E' la mentalità di questo mondo che emerge in tutto il suo squallido splendore, dalla bocca dell'uomo più in vista in Italia e nel mondo. Ma penso che lui non ne abbia colpa, ma sia soltanto una vittima di se stesso e della sua pubblicità.

Là dove la Chiesa cattolica è impegnata a difendere il valore del Matrimonio e della famiglia, stupisce che sia una donna, una moglie a scrivere una lettera pubblica ad un giornale per chiedere le scuse del marito.
Se Gesù, già 2000 anni fa ci ricordava la dignità del matrimonio e il peccato dell'adulterio, un motivo ci deve pur essere. Del resto quella moglie e quel marito, tuttavia, non sono senza peccato, secondo Luca 16,18 - Marco 10,11 - Matteo 19,9.

Gesù risolve la questione del matrimonio dicendo che chi risorge non si sposa più perché è un angelo del cielo ed è figlio della luce. Purtroppo questa vicenda così terrena dimostra che il matrimonio, per molti uomini, è una palla al piede. Non lo dicono, ma te lo fanno capire, con battute così innocenti, tuttavia molto subdole. Ci si sposa per convenzione e per interesse, senza sapere a cosa si va incontro. Non ci si sposa più per convinzione e per fede, riconoscendo nella persona che ti vive accanto il valore della persona che deve essere amata e rispettata comunque.

La stessa cosa varrebbe se quella frase fosse stata pronunciata da un sacerdote: Se non fossi prete, ti sposerei ... Sai Maria come si arrabbierebbe? Altro che lettere a Repubblica ...