« Giugno 2006 | Main | Ottobre 2006 »

Articoli del mese di Settembre 2006

26.09.06

Eutanasia ! Eutanasia! Eutanasia!

Tutti gridano eutanasia, tutti la vogliono! Eutanasia! La vita è mia e ne faccio quello che voglio. Sono stufo di soffrire, voglio morire, qualcuno stacchi la spina. Basta croci, morire è un mio diritto e decido io, come e quando voglio io!

Ecco come la pensa la maggioranza degli italiani dopo la lettera di Welby al Presidente, in merito all'eutanasia sul forum de La Stampa. Anche la Chiesa Valdese, come si legge nel blog è per l'eutanasia.

La gente non ne può più del malato e del sofferente che sta lì a fare niente nel letto a romperti le scatole con i suoi dolori e le sue richieste di assistenza. E' solo un costo inutile. E allora aiutiamolo a morire e a togliere il disturbo con buona pace della nostra coscienza. Già, appunto sei malato, oramai ti sei rotto, non riesci più ad alzarti dal letto, cosa vuoi fare? Tu mi costi troppo! Dove li vado a prendere io i soldi per mantenerti l'assistente? L'assegno non mi basta. Allora se è così, stacca la spina, dai, non ci pensare, stacca la spina! E' suo diritto morire. Mandalo all'altro mondo, non vedi come soffre? Fai una buona azione, aiutalo a morire, stacca la spina, vedrai non si accorgerà di nulla. Non vedi come soffro? Dai staccami la spina, aiutami a morire. Un costo in meno per il servizio sanitario nazionale, meno tasse e più soldi in busta paga per te. Non vedi che cazzo di vita è la mia? E' mio diritto morire, sono stufo di sta vita di merda, fatta di cateteri, sondini, padelle, flebo e punture.

La logica è la stessa dell'aborto. Noooooo! Sono rimasta in cinta! Cazzo, un bambino! Cazzo, non ci voleva, come faccio ora? Mi sciuperò, perderò la mia bellezza, ingrasserò, cazzo dovrò stare ad allattare, cambiare pannolini, preparare papette, non potrò più andare a lavorare, chi mi mantiene? Come farò a uscire la sera e andara a ballare, a divertirmi?, Che cazzo dirà il mio fidanzato? E chi glielo dice? No, No! Non posso tenerlo, devo abortire al più presto, è un mio diritto.

Quei cattolici bigotti vogliono toglierci i nostri diritti di decidere quando e come morire e abortire. Basta! Vogliamo la legge che legalizzi l'eutanasia. Il testamento biologico, voglio io.

Cari amanti dell'eutanasia, della dolce morte, dell'aborto, voi non lo sapete che nel momento in cui chiedete l'eutanasia, anche Dio chiede l'eutanasia per voi, perché "qualunque cosa farete ad uno di questi piccoli, l'avrete fatta a me", dice Gesù. Quel piccolo sei tu. E quando staccate la spina o abortite non fate altro che staccare la spina a Dio e abortire Dio.

Non ci credi a Dio? Sei ateo? Non importa che tu ci creda o meno in Dio. Dio sei tu. Sei tu quel piccolo. Guardati allo specchio e renditene conto.

Il regno di Dio lo realizzi nel momento in cui doni la tua vita al prossimo per amore, ma se tu la vita la uccidi, ciao ciao regno di Dio. Io ti ho avvisato, poi tu fai come credi. Io sono quel cattolico bigotto che voterà per l'eutanasia, se tu me lo chiedi, perché a chi chiede, date! Dice Gesù.

25.09.06

Tu sai tutto!

          (.)

24.09.06

Eutanasia: Risposta alla lettera di Welby

Caro Welby, ho letto la tua lettera al Presidente della Repubblica. Ti capisco, tuttavia non condivido le tue tesi e le tue richieste. Chi ti risponde è un "handicappato" come te. Uno che per malattia è vincolato alle medicine, al letto, agli ospedali e agli esami quasi quotidiani e non è libero di vivere la propria vita come meglio gli piace. Anche io mi trovo in un baratro apparentemente senza via di uscita. La mia malattia mi impedisce di fare tante cose che vorrei fare, ma che non posso.

Malgrado la mia situazione "infelice", io amo la vita come la ami tu, perché ho trovato in Gesù la via che ti porta a Dio, unico vero bene. So bene cosa vuol dire essere nella tua situazione e che la vita in quelle condizioni non è più vita. Tuttavia la vera vita non è quella che gli uomini ti hanno fatto credere fin da quando sei nato. La vera vita è un'altra. La vera vita è Gesù che puoi incontrare leggendo il vangelo, vivendolo nella tua situazione di disabile e di uomo apparentemente "senza speranza".

Tu dici: "Io amo la vita, Presidente. Vita è la donna che ti ama, il vento tra i capelli, il sole sul viso, la passeggiata notturna con un amico. Vita è anche la donna che ti lascia, una giornata di pioggia, l’amico che ti delude. Io non sono né un malinconico né un maniaco depresso – morire mi fa orrore, purtroppo ciò che mi è rimasto non è più vita – è solo un testardo e insensato accanimento nel mantenere attive delle funzioni biologiche. Il mio corpo non è più mio ... è lì, squadernato davanti a medici, assistenti, parenti. Montanelli mi capirebbe. Se fossi svizzero, belga o olandese potrei sottrarmi a questo oltraggio estremo ma sono italiano e qui non c’è pietà."

No, caro! La vita non è quella che tu hai descritto. Quella è la vita che piace a te, non è "la Vita". A me quella vita che tu descrivi come "una donna che ti ama o ti lascia o l'amico che ti delude", non è vita. Come la mettiamo? La vita è amare e amare vuol dire umiltà, farsi aiutare e "farsi squartare", accettare l'aiuto di chi ti vuole aiutare. Caro Welby, tu vuoi fuggire dalla vita, tu vuoi rinunciare ad amare perché il concetto di amore che gli uomini di questo mondo ti hanno inculcato in testa è possessivo.

Tu dici: "Quando un malato terminale decide di rinunciare agli affetti, ai ricordi, alle amicizie, alla vita e chiede di mettere fine ad una sopravvivenza crudelmente ‘biologica’ – io credo che questa sua volontà debba essere rispettata ed accolta con quella pietas che rappresenta la forza e la coerenza del pensiero laico."

Non sono d'accordo con te. Quando un malato arriva a chiedere di morire, perché stanco della vita "biologica" è perché non ha ancora incontrato la vera Vita, non ha ancora incontrato Gesù, perché gli uomini di questo mondo non sono stati capaci di farglielo incontrare. Gesù lo si inconta nel Vangelo. Lo hai mai letto veramente da cima a fondo?

Tu chiedi di morire perché intorno a te forse non vedi l'amore o forse perché sei stufo di chiedere aiuto e di farti aiutare. Forse sei finito in una gabbia mentale che l'ideologia mortifera di questo mondo ti ci ha messo. Forse nella tua malattia e impossibilità a muoverti, hai visto troppa TV o hai letto troppe riviste e giornali con copertine patinate e belle ragazze e ragazzi giovani sani e felici in bella mostra, modelli irraggiungibili per te, legato ad un letto.

Forse vorresti essere come loro o forse vorresti anche solo poterti alzare dal letto per tirare due calci ad un pallone insieme ai tuoi amici e non lo riesci a fare. Ti ritrovi quindi in una situazione che ai tuoi occhi è "infelice", chiedi quindi il diritto di poter morire perché non vedi soluzioni alla tua situazione. La soluzione invece c'è ed è dentro di te, si chiama Gesù.

Comunque la tua lettera al Presidente è molto bella e fa riflettere, anche se non condivido certe tue affermazioni.

Io non voglio negarti il diritto di morire, perché non è in mio potere farlo, ma ti invito a riflettere su un episodio di tentato suicidio che ha coinvolto un ex giocatore di calcio, di cui penso ne avrai sentito parlare. Un ragazzo sano, con famiglia ed un lavoro invidiabile, uno tutto il contrario di te, uno che poteva vivere secondo la tua idea di vita, ma che ha provato a farla finita. Evidentemente anche per chi è sano e apparentemente sembra non mancare nulla, in realtà manca qualcosa in questo mondo ? Non credi?

Ti auguro di incontrare Gesù, l'unico che può dare significato e valore alla vita anche a coloro che sembrano senza speranza.