« Dicembre 2005 | Main | Febbraio 2006 »

Articoli del mese di Gennaio 2006

05.01.06

Aborto: crimine o disperazione?

L'interruzione di gravidanza o aborto è, a mio avviso, un crimine contro l'uomo e contro Dio. Tuttavia non voglio fare il moralista. Non conosco i risvolti della legge che regola l'interruzione volontaria della gravidanza e non me la sento di sparare contro chi decide di abortire.

Perchè una donna decide di abortire? Quali sono le cause psicologiche che la spingono a prendere questa decisione? L'aborto è un diritto? Sono domande che mi pongo spesso e alle quali mi piacerebbe ricevere delle risposte. Io penso che la causa principale sia la paura di non riuscire a mantenere il futuro bambino.

E' un diritto l' aborto ? No, secondo me, non è un diritto. La mia sensibilità mi porta a dire che l'aborto non può essere un diritto perché nessun uomo ha il diritto di decidere sulla vita e sulla morte di un altro uomo, anche se allo stato fetale o di embrione. L'aborto è una offesa a Dio che ci ha pensati e amati ancora prima di nascere, ancora prima della creazione del mondo (Giovanni 17,24)

L'aborto, come il divorzio e l'eutanasia, nonché il suicidio, non sono altro che disperati tentativi di richiesta di aiuto, o fughe dalle proprie responsabilità. Questa società che fa del denaro, del successo, del potere, della salute e della bellezza il vero dio da onorare, non ha spazio per il rompiscatole, il lunatico, il debole, il povero, il brutto e il malato. Quelle "qualità" vengono rifiutate da questa società sempre più consumistica ed egocentrica. Quindi, per non avere grane e non rischiare di rimetterci di tasca propria, ci si adegua, cioè si sopprime, si elimina ciò che è scomodo.

Capisco che in un mondo votato al successo, alla bellezza, alla richezza, la gravidanza indesiderata è per una donna un incidente che non ci vuole e deve essere evitata.

Sono dell'idea che parlare contro l'aborto serva a poco se non si prendono misure concrete per impedire che questo avvenga. Voglio dire che di fronte ad una gravidanza indesiderata ogni donna deve potersi sentire accolta e sostenuta concretamente e deve essere messa in condizioni di poter portare a termine la gravidanza, certa che troverà un Dio pronto ad accoglierla e a sostenerla nel futuro compito di allattamento ed educazione del bambino.

Se viene a mancare il sostegno economico e psicologico è inevitabile che ogni donna decida di abortire. Si abortisce e si fa uso degli anticoccezionali perché chi decide di farlo non si fida di Dio e della sua capacità di farsi provvidenza, di farsi padre amorevole.

Gesù è stato chiaro e logico nel Vangelo. Ha detto che non dobbiamo preoccuparci del futuro, perché abbiamo un Padre che ci ama e che pensa a tutto, anche alle nostre necessità. Capisci quindi, che se tu sai di avere una persona su cui contare e che è in grado di pensare e prendersi cura di te e del bambino che nascerà, non fai uso di anticoncezzionali e non ti passa nemmeno per la mente di abortire in caso di gravidanza e ti fidi di lui. Ebbene questa persona esiste ed è Dio. Il punto cruciale è quindi credere in Dio. Non temere quindi! Non aver paura. Occorre credere in Dio e fidarsi di lui.

Se invece è il tuo egoismo che vuole prevaricare sulla volontà di Dio, se sei tu che non ti vuoi sciupare con una gravidanza e vuoi affermare il tuo diritto di decidere quando e come volere un bambino, fai pure, sei libero e padrone di scegliere: 1 e 0.