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Articoli del mese di Settembre 2005

30.09.05

Uomini particolari

Uomini che lasciano il segno

  • Gustavo Rol: "Ogni giorno di più, mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede nell'amore che non abbiamo donato. L'amore che doniamo è la sola ricchezza che conserveremo per l'eternità". Ho avuto occasione di leggere, per caso, alcuni libri su di lui e quello che mi ha colpito in alcuni suoi scritti è stata la sua straordinaria logica evangelica, un modo di ragionare e pensare molto simile a Gesù. Interessante la pagina sul suo pensiero.

27.09.05

La vita e la morte

La vita, il dolore e la morte

  • Associazione l'Accoglienza L'associazione “L’Accoglienza” promuove e sostiene l’amore per la vita, soprattutto nella fase del morire, favorendo la ricerca interiore, l’accompagnamento e l’attenzione alla qualità di vita dei malati terminali. Promuove la riflessione su "Vivere il Morire" e sulla necessità di migliorare la qualità di vita dei malati terminali anche attraverso la diffusione della conoscenza, delle cure palliative che hanno come obiettivo fondamentale quello di coniugare le più moderne conoscenze mediche per il controllo del dolore e dei sintomi alla necessaria attenzione ai problemi psicologici, sociali e spirituali del malato.

25.09.05

Matrimonio e coppie di fatto

Si discute molto in questi giorni dei diritti delle coppie di fatto. Ci si chiede se chi si mette insieme senza sposarsi e convive, debba avere gli stessi diritti e doveri di chi è regolarmente sposato.

Voglio fare una premessa che emerge dall'insegnamento di Gesù leggendo il Vangelo. Ai Sadducei che chiedono di chi sarà moglie nell'altra vita, dopo la risurrezione, la donna che è stata moglie di sette fratelli, Gesù risponde loro che non conoscono la Bibbia e la potenza di Dio, quindi sbagliano. E dice che dopo la risurrezione gli uomini e le donne non si sposeranno più, ma saranno come gli angeli del cielo.

Mi sembra una cosa importante quello che dice Gesù in quell' episodio. Gesù specifica: "dopo la risurrezione". Più avanti, Lui dice che Dio è il Dio dei vivi e non il Dio dei morti. Per Gesù i vivi sono quelli che sono risorti. Ma la risurrezione è Gesù stesso. E' Lui che fa nascere una nuova Vita dentro di te quando lo ricevi con l'eucaristia e ti metti ad amare secondo il suo insegnamento. Lui viene ad abitare dentro di te.

Secondo Gesù, chi risorge ed entra in quella "Vita Eterna" o Regno di Dio non si sposa più, ma vive come un angelo del cielo. Per Gesù solo in questa vita gli uomini e le donne si sposano, nell'altra vita, non si sposano più. Sposarsi potrebbe essere un po' riduttivo e potrebbe impedirti di vivere pienamente quella vita che Dio ha preparato per te. Poi dipende dalla sensibilità di ognuno di noi.

Ma cosa significa risorgere? Secondo me significa incontrare Gesù e vivere la sua parola. Quando incontri Gesù nell'eucaristia e ti lasci prendere da Lui, puoi entrare, per grazia ricevuta, nella vita eterna già in questa vita.

Alla luce di questo insegnamento quello che io capiso o credo di capire è che vivendo l'amore del Vangelo, il matrimonio perde un po' l'importanza che ha e diventa un problema secondario, perchè l'amore evangelico ti rende libero e non ti vincola. Del resto il matrimonio umano non è altro che un contratto tipicamente commerciale, uno scambio di beni o di amore tra i coniugi. Invece l'Amore vero dà la vita all'altro senza nulla chiedere in cambio, perchè a contraccambiarti vuole essere Dio Amore.

Le coppie di fatto chiedono che gli vengano riconosciuti i diritti civili e sociali titpici di chi è sposato. E' normale. Ma è giusto?

Dalla lettura del Vangelo emerge che Gesù non è contrario al matrimonio, anzi Gesù ha parole di fuoco per quelli che rompono il vincolo matrimoniale, si separano e divorziano perchè commettono peccato di adulterio, proprio per sottolineare quanto il matrimonio e l'amore che i coniugi si scambiano è importante per Gesù.

Tuttavia Gesù va oltre e per Lui non ha più senso sposarsi quando si entra nell'altra vita. Vivere il Vangelo tutti i giorni ti avvicina a Dio e quando vivi il Vangelo, puoi diventare luce, puoi diventare Amore ed entrare nell'altra vita e quindi capisci che non ha più tanto senso vincolarsi per sempre a una persona perché l'Amore che ne deriva è infinito e rivolto verso tutti. Tu sei libero perchè l'Amore ti rende libero.

Siccome il Matrimonio civile o religioso è un contratto che serve a tutelare i coniugi e gli eventuali figli in questa vita, perchè noi uomini non abbiamo mai abbastanza fede in Dio e nella sua capacità di farsi padre e provvidenza, ecco che anche le coppie di fatto vogliono essere tutelate e chiedono di essere tutelate con il riconoscimento di quei diritti che competono alle coppie regolarmente sposate.

Il problema in realtà non si porrebbe se noi uomini e donne avessimo la fede che Dio ci chiede e se fossimo capaci di abbandonarci a Lui e alla sua capacità di provvedere al nostro bene senza bisogno di qualcuno che stabilisca per legge il nostro diritto alla provvidenza.

21.09.05

Il bambino rifiutato

"Maltrattare un bambino è fin troppo facile. Anche senza arrivare a picchiarlo o a fargli violenza, sono molti i modi in cui si può infierire su di lui, a volte con consapevole, raffinata crudeltà, a volte involontariamente...

"Ma, di certo, nessuna offesa rimane senza conseguenze. In ciascuno di noi le modificazioni del carattere, della personalità, l'atteggiamento nei confronti della vita, il comportamento sociale, il successo personale, la capacità stessa di farsi a propria volta una famiglia, tutto ciò viene influenzato anche dai maltrattamenti che abbiamo subito da bambini.

Il primo maltrattamento che si può infliggere a un bambino sta nel non accettarlo. Rifiutare un bambino, escluderlo e porlo ai margini del nucleo famigliare o dell'ambiente sociale in cui si trova, è un comportamento che può generare grandi problemi e disagi e che può segnarlo per il resto della vita.

La gravità del danno è legata anche all'età in cui questo si verifica. Certamente il momento più critico, e il periodo più delicato, è quello che va dagli zero ai tre anni, sebbene il sentirsi esclusi o rifiutati dalla propria famiglia sia una sensazione terribile anche a un'età superiore."

Ho voluto iniziare la discussione sulle adozioni riportando un passo tratto dal libro di Vittorino Andreoli: "Dalla parte dei bambini", Rizzoli Editore.

Mi è sembrato molto significativo sottolineare quanto sia importante per la crescita e la formazione della persona ricevere amore e rispetto fin da quando si è bambini.

Ma questo insegnamento non è una novità, perché Gesù, già nel Vangelo, ci invita a rispettare i bambini, come si legge: "Alcune persone portarono i propri bambini a Gesù e gli domandavano di posare le sue mani su di loro e di pregare per loro. Ma i discepoli li sgridavano. Gesù invece disse: "La sciate quei bambini, non impedite che vengano a me, perché Dio dà il suo regno a quelli che sono come loro". Poi prese i bambini tra le braccia e li benediceva posando le mani su di loro.(Matteo 19, 13-15)

I bambini per Gesù sono persone semplici. Loro sono ingenui e la loro mente è facilmente plasmabile. Per questo Gesù non ha parole tenere verso quelle persone che scandalizzano persone semplici come i bambini e dice: "Certo gli scandali non mancheranno mai. Però guai a quelli che li provocano. Se qualcuno fa perdere la fede a una di queste persone semplici, sarebbe meglio per lui che fosse gettato in mare con una grossa pietra al collo! State bene attenti!" (Luca 17, 1-3)

20.09.05

Adozioni e famiglia

Queste pagine intendo dedicarle ai link e alle segnalazioni di interesse rilevante per le tematiche trattate da questo sito. Se hai qualcosa da proprorre fammelo sapere.

Adozioni e famiglie
  • Raccontiamo l'adozione "Raccontiamo l'adozione" è una associazione di genitori adottivi, con la finalità di informare, confrontarsi, aiutare le famiglie adottive e le coppie che intendono adottare.
  • Famiglie nuove Una realtà che nei suoi quasi quarant’anni di vita ha lavorato per mettere a punto un nuovo modo di essere famiglia.

God is love

Hello world ! God is love!
Yes. I have decided to open this blog because I found out a wonderful treasure: God is love.
Reading the Gospel, I came to this conclusion. My blog's name is "Centro accoglienza" in italian language, I don't know how to name it in English language : welcome centre or hearty reception virtual room, may be.

Well, I'll try to discuss about life, Love, Jesus, solidarity. I'll try to go deep into a lot of human problems like: International adoptions, economic support at a distance for needy children. I'll try to debate about family, marriage and divorce, dejection or deep depression, death, euthanasia and abortion.

All that in italian language. Sorry, non in English, but perhaps something there will be. I live in Italy and it's not simple for me writing in English. I'm a computer programmer and I know technical English, but not very well spoken English.

My faith in God and in Jesus Christ and in its love drive me in this web project. I hope to find good people that feel inclined to help me. I need someone with experience and know-how in life, in psychology, in human relationship, in friendly relations, especially in Italy or even in the world to help me to build this web site.

My name is Paolo and my nickname is "accoglienza" in this web site. I don't want to show myself and put me in appearance, therefore if you want to know who I am and who it's the responsible person about this web domain, you have to contact me. Otherwise you can write me an email here: accoglienza < at > centroaccoglienza < dot > org. I hold your privacy in great esteem.
See you.

Finalità e scopi del Centro Accoglienza

Ciao, mi chiamo Accoglienza, è il mio nickname, sono il gestore del sito. Il sito è un centro di accoglienza virtuale per accogliere pensieri e idee sulle più svariate tematiche relative all'uomo e ai bisogni dell'anima umana: amore, famiglia, matrimonio, rapporti coniugali, adozioni, divorzio, aborto, disagio socio esistenziale, ecc, Lo scopo è anche quello di sostenere psicologicamente chi si trova a vivere esperienze difficili e dolorose al fine di trovare insieme una soluzione per andare oltre ...

Ci sono momenti della vita in cui si fanno incontri "speciali" che lasciano il segno. Io ho incontrato Gesù e mi sono "innamorato" di lui e questo progetto è una delle conseguenze di quell'incontro. Premetto che non sono un sacerdote e nemmeno un religioso. Sono un laico, credente, cattolico. Vivo la vita di tutti i giorni con le sue gioie e i suoi dolori.

Ho deciso di mettere on line questo sito per venire incontro all'amore di Dio e di Gesù, che sento presente dentro di me. Comunque, se ti danno fastidio gli argomenti trattati in questo sito e il modo in cui vengono affrontati, non leggere, ti chiedo soltanto di non fare ironie e di rispettare l'opinione altrui.

Con questo progetto mi propongo di affrontare argomenti e tematiche "difficili e scomode" dal mio punto di vista di credente e discuterne con te liberamente, senza ipocrisie e condizionamenti esterni, ma soltanto alla luce del Vangelo e dell'insegnamento di Gesù . Non ho alcuna competenza e preparazione specifica sugli argomenti che intendo trattare. Ciò che mi anima è esclusivamente l'amore che provo per Gesù, per cui mi affido a lui e alla sua capacità di farmi da guida tramite lo "Spirito Santo," come da lui promesso ai suoi discepoli.

Vedo intorno a me tante cose "sbagliate", secondo me, e sento la necessità di fare qualcosa per miglorarle animato dall'amore di Dio.

Gli argomenti che propongo sono soprattutto la famiglia, la solidarietà, l'accoglienza, l'amore, visti alla luce del Vangelo e dell'insegnamento di Gesù, nonchè quelli elencati a destra nella sezione 'categorie' della home page, ai quali se ne possono aggiungere altri. Mi piacerebbe che quegli argomenti siano trattati facendo perno sull'insegnamento di Gesù.

Il sito è aperto ai tuoi contributi anche se in contrasto con le mie idee. Tienilo presente. Mi piacerebbe che questo sito diventasse un contenitore a disposizione di chi sente importanti quelle tematiche e vuole portare un contributo utile in base alla propria esperienza e sensibilità.

Ci tengo a portare avanti un discorso a tu per tu, non soltanto tra me e te, ma tra tutti i visitatori del sito. Un discorso franco e leale, dove esporre in modo del tutto anonimo, nel rispetto delle opinioni altrui, i propri sentimeni e i propri punti di vista.

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13.09.05

Dio è Amore

Dio è Amore

Solo Amore. Sì, questa è la ragione per cui è nato questo progetto.